Il delivery ed il take away nel periodo COVID-19

Novembre 27, 2020 2:27 pm

La vendita da asporto (take away) e la consegna a domicilio (delivery) rappresentano servizi molto ben conosciuti dalle aziende alimentari, ma l’attuale emergenza COVID-19 ne ha segnato la rinascita considerando i limiti temporali ed economici legati alle restrizioni attualmente in vigore.  

Dal punto di vista dell’igiene alimentare per tali servizi non sono previsti speciali accorgimenti rispetto al periodo pre-COVID, ma è fondamentale che tali fasi siano analizzate e valutate nel proprio Piano di Autocontrollo basato sul sistema HACCP che tutte le Aziende alimentari hanno l’obbligo di redigere e rispettare. 

TAKE AWAY

Nel caso della vendita da asporto (take away) è importante fare particolare attenzione all’incarto o confezionamento della pietanza e alla consegna al cliente. 

Per l’incarto o confezionamento della pietanza l’operatore, dopo aver indossando i DPI obbligatori, pone la pietanza in contenitori ad uso alimentare certificati, facendo attenzione ad utilizzare quelli idonei per le diverse pietanze. Per fare qualche esempio possiamo ricordare che il cartone ad uso alimentare è indicato per le pizze e prodotti da forno mentre le vaschette in alluminio non sono idonee per alimenti fortemente acidi o salati e possono essere utilizzate perlopiù per alimenti a temperature non refrigerate e per non più di 24 ore.

Il contenitore dovrà essere chiuso in modo tale da evitare sversamenti e contaminazioni fisiche dell’alimento. 

I materiali e le vaschette per l’incarto devono essere conservati in una zona pulita del laboratorio di produzione, al riparo dalla polvere e da altri agenti inquinanti e già pronti all’uso solo in una quantità limitata di numero sufficiente alla gestione di pochi clienti, per impedire l’insudiciamento di quelli non ancora utilizzati. 

La consegna al cliente delle pietanze pronte già nei contenitori, avviene in una zona dedicata in cui l’operatore li deposita in modo che il cliente dopo aver pagato, prende il cibo e va via non essendo consentito il consumo sul posto o nelle vicinanze. 

DELIVERY

Il servizio di CONSEGNA A DOMICILIO o DELIVERY nel periodo COVID-19 è certamente stato soggetto ad un incremento e si è esteso a tutte le tipologie alimentari sia di preparazione sia di vendita, ma per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto, è necessario rispettare non solo le usuali e corrette prassi igienico – sanitarie presenti nel Piano di Autocontrollo, ma anche le disposizioni imposte dal DPCM attualmente in vigore. 

La fase di preparazione incarto o confezionamento sono ovviamente in comune con il servizio di take way affrontato sopra, ma in questo caso si deve tenere conto anche del trasporto degli alimenti dal luogo di produzione al luogo di consegna al cliente.

La fase di trasporto è sicuramente la più delicata in quanto deve essere assicurato:

  • Mantenimento della temperatura di servizio durante la fase di trasporto (caldo e freddo) mediante utilizzo di contenitori isotermici 
  • Controllo della temperatura in fase di consegna (con particolare attenzione per la catena del freddo) 
  • L’operatore deve sanificarsi le mani sempre dopo una consegna e prima dell’altra. 
  • Dopo ogni consegna, i contenitori isotermici vengono puliti con acqua e detergente e, successivamente, disinfettati con prodotto a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% o etanolo al 70%. 

Nel momento della consegna al cliente l’operatore deve Indossare i DPI previsti e mantenere sempre la distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro 

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Questo articolo è stato scritto da commerciale

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