CHIARIMENTI SUL CONTROLLO DEL GREEN PASS NEI RISTORANTI Il Ministero dell’Interno ha chiarito con la circolare n. 15350 le modalità con cui devono essere verificate le certificazioni verdi COVID-19 (green pass) in tutte le situazioni previste dal recente Decreto Legge. In particolare, nella circolare, è specificato il fatto che il titolare ed i “soggetti verificatori” di bar e ristoranti hanno l’obbligo di controllare il green pass per tutti gli avventori che consumeranno al chiuso (ovviamente con l’eccezione del consumo al banco) e che la verifica del documento dell’avventore è necessaria “nei casi di abuso o elusione delle norme come, ad esempio, quando appaia manifesta l’incongruenza dei dati anagrafici contenuti nella certificazione”. Per fare qualche esempio di non congruità: palesi differenze d’età tra il possessore del green pass e l’intestatario, oppure sesso differente. Nel testo viene anche specificato che, in caso di non corrispondenza fra possessore del green pass e intestatario dello stesso, la sanzione prevista risulterà applicabile al solo avventore, laddove non siano riscontrabili palesi responsabilità anche a carico del gestore. Si riporta di seguito uno schema di delega per i soggetti verificatori da personalizzare, compilare, firmare e conservare per eventuali contestazioni da parte degli avventori o per controlli ufficiali. Per qualsiasi informazione vi invitiamo a contattare il vostro consulente di fiducia o scrivere a chemichalsrl@gmail.com

CHIARIMENTI SUL CONTROLLO DEL GREEN PASS NEI RISTORANTI (10 agosto 2021)

green pass obbligatorio Agosto 11, 2021 10:29 am

Il Ministero dell’Interno ha chiarito con la circolare n. 15350 del 10 agosto 2021 le modalità con cui devono essere verificate le certificazioni verdi COVID-19 (green pass) in tutte le situazioni previste dal recente Decreto Legge.

In particolare, nella circolare, è specificato il fatto che il titolare ed i “soggetti verificatori” di bar e ristoranti hanno l’obbligo di controllare il green pass per tutti gli avventori che consumeranno al chiuso (ovviamente con l’eccezione del consumo al banco) e che la verifica del documento dell’avventore è necessaria “nei casi di abuso o elusione delle norme come, ad esempio, quando appaia manifesta l’incongruenza dei dati anagrafici contenuti nella certificazione”. Per fare qualche esempio di non congruità: palesi differenze d’età tra il possessore del green pass e l’intestatario, oppure sesso differente.

Nel testo viene anche specificato che, in caso di non corrispondenza fra possessore del green pass e intestatario dello stesso, la sanzione prevista risulterà applicabile al solo avventore, laddove non siano riscontrabili palesi responsabilità anche a carico del gestore.

Si riporta di seguito uno schema di delega per i soggetti verificatori da personalizzare, compilare, firmare e conservare per eventuali contestazioni da parte degli avventori o per controlli ufficiali. Per qualsiasi informazione vi invitiamo a contattare il vostro consulente di fiducia o scrivere a chemichalsrl@gmail.com

DELEGA DI ATTIVITÀ DI VERIFICA DELLE CERTIFICAZIONI VERDI COVID-19

(ai sensi dell’Art. 13, comma 3 DPCM 17 giugno 2021)

Il sottoscritto…………………………………… titolare/amministratore dell’Azienda…………………………………….

con sede legale in ……………………………………..………………. ed operativa in ………………………………………………………..

In riferimento al DPCM 17 giugno 2021 ed al DL 22 luglio 2021 

 DELEGA

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Alla verifica, all’ingresso del locale, della validità dei green pass dei clienti che consumeranno seduti all’interno.

Tale verifica avverrà mediante l’uso dell’app VERIFICA C19

Si precisa che:

  • la verifica non comporta in alcun caso la raccolta di dati dell’intestatario della certificazione in qualunque forma.
  • Non è possibile fotocopiare pass o documenti d’identità né salvare file su supporti elettronici.
  • che l’oggetto di verifica è solo ed esclusivamente il controllo dell’autenticità, validità ed integrità della certificazione e conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere, assumere o conservare alcuna informazione.

Istruzioni operative per i soggetti verificatori:

  1. Il verificatore richiede la Certificazione all’Interessato, il quale mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo).
  2. L’App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo di autenticità tramite la verifica della firma digitale.
  3. L’App VerificaC19 applica le regole previste per la verifica della scadenza della Certificazione in relazione alla tipologia di certificazione (Vaccinazione, Tampone Molecolare e/o Antigenico e guarigione) e alla sua data di emissione
  4. L’App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva autenticità e validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario e all’identificativo univoco della stessa.
  5. In caso di palese non congruità dei dati forniti con le caratteristiche dell’avventore l’intestatario è tenuto ad esibire, su richiesta del soggetto verificatore, un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall’App.

In caso di ostruzionismi da parte di avventori che non vogliono esibire nei casi previsti dalla norma il documento d’identità o in caso di contestazioni sull’esito della verifica o nel caso di tentativi di ingressi di soggetti non in possesso del green pass i soggetti verificatori devono fare riferimento a quanto predisposto dal tolare o al loro rappresentante.

Il Titolare

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I soggetti verificatori 

(per accettazione e per consegna e comprensione delle istruzioni operative di verifica)

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